Dario brama di vendicarsi degli ateniesi
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro PHRONEMATA N. 289
inizio: Δαρειω ως εξαγγελθη Σαρδις αλουσας εμπεπρεσθαι υπο τε Αθηναιων...
fine: "Δεσποτα, μεμνεο των Αθηναιων. "

Δαρείῳ ὡς ἐξαγγέλθη Σάρδις ἁλούσας ἐμπεπρῆσθαι ὑπό τε Ἀθηναίων καὶ Ἰώνων, τὸν δὲ ἡγεμόνα γενέσθαι τῆς συλλογῆς ὥστε ταῦτα συνυφανθῆναι τὸν Μιλήσιον Ἀρισταγόρην, πρῶτα μὲν λέγεται αὐτόν, ὡς ἐπύθετο ταῦτα, Ἰώνων οὐδένα λόγον ποιησάμενον, εὖ εἰδότα ὡς οὗτοί γε οὐ καταπροΐξονται ἀποστάντες, εἰρέσθαι οἵτινες εἶεν οἱ Ἀθηναῖοι, μετὰ δὲ πυθόμενον αἰτῆσαι τὸ τόξον, λαβόντα δὲ καὶ ἐπιθέντα ὀϊστὸν ἄνω πρὸς τὸν οὐρανὸν ἀπεῖναι, καί μιν ἐς τὸν ἠέρα βάλλοντα εἰπεῖν· "Ὦ Ζεῦ, ἐκγενέσθαι μοι Ἀθηναίους τείσασθαι", εἴπαντα δὲ ταῦτα προστάξαι ἑνὶ τῶν θεραπόντων δείπνου προκειμένου αὐτῷ ἐς τρὶς ἑκάστοτε εἰπεῖν· "Δέσποτα, μέμνεο τῶν Ἀθηναίων. "

TRADUZIONE n. 1

Fu riferito al re Dario che la città (Sardi) essendo stata presa (essendo caduta in mano al nemico) era stata incendiata dagli ateniesi e dagli ioni. Si dice che quello, come venne a sapere ciò non tenne in considerazione nessuno degli ioni. sapendo bene come si sarebbe vendicato di questi di questi facilmente. Invece riguardo agli ateniesi essendosi agitato molto chiese chi fossero. Avendo udito che vengono della Grecia essendo alleati con gli ioni fu invitato terribilmente. subito dunque chiese l'arco avendolo preso e avendolo messo una freccia la scagliò in alto verso il cielo e facendo ciò disse come si dice "o zeus, sia a me di punire gli aeniesi!" Dicono che ordinò dopo queste cose ad uno dei servitori quando era servito a lui il pasto di due tre volte in ogni occasione: " O padrone ricordati degli ateniesi"

Traduzione n. 2

Dario, quando ricevette la notizia che Sardi era stata presa e data alle fiamme da Ioni e Ateniesi, e che il capo della congrega, il tessitore di ogni trama era Aristagora di Mileto, appena informato, si racconta, trascurò del tutto gli Ioni (era sicuro che l'avrebbero pagata cara quella ribellione) e domandò invece chi fossero gli Ateniesi; ottenuta risposta, chiese un arco, lo prese in mano, vi incoccò una freccia, la puntò verso il cielo e scagliandola in aria esclamò: "O Zeus, ch'io possa vendicarmi degli Ateniesi!". Pronunciate tali parole, ordinò a uno dei suoi servitori di ripetergli per tre volte durante ogni banchetto: "Padrone, ricordati di Atene".