Il figlio di Creso riacquista la parola VERSIONE DI GRECO di Erodoto TRADUZIONE dal libro kata logon
Kατ᾽ αὐτὸν δὲ Κροῖσον τάδε ἐγίνετο. ἦν οἱ παῖς, τοῦ καὶ πρότερον ἐπεμνήσθην, τὰ μὲν ἄλλα ἐπιεικής, ἄφωνος δέ. ἐν τῇ ὦν παρελθούσῃ εὐεστοῖ ὁ Κροῖσος τὸ πᾶν ἐς αὐτὸν ἐπεποιήκεε, ἄλλα τε ἐπιφραζόμενος, καὶ δὴ καὶ ἐς Δελφοὺς περὶ αὐτοῦ ἐπεπόμφεε χρησομένους. ἡ δὲ Πυθίη οἱ εἶπε τάδε. Λυδὲ γένος, πολλῶν βασιλεῦ, μέγα νήπιε Κροῖσε, μὴ βούλου πολύευκτον ἰὴν ἀνὰ δώματ᾽ ἀκούειν παιδὸς φθεγγομένου. τὸ δέ σοι πολὺ λώιον ἀμφὶς ἔμμεναι· αὐδήσει γὰρ ἐν ἤματι πρῶτον ἀνόλβῳ. ἁλισκομένου δὴ τοῦ τείχεος, ἤιε γὰρ τῶν τις Περσέων ἀλλογνώσας Κροῖσον ὡς ἀποκτενέων, Κροῖσος μέν νυν ὁρέων ἐπιόντα ὑπὸ τῆς παρεούσης συμφορῆς παρημελήκεε, οὐδὲ τί οἱ διέφερε πληγέντι ἀποθανεῖν· ὁ δὲ παῖς οὗτος ὁ ἄφωνος ὡς εἶδε ἐπιόντα τὸν Πέρσην, ὑπὸ δέους τε καὶ κακοῦ ἔῤῥηξε φωνήν, εἶπε δὲ "ὤνθρώπε, μὴ κτεῖνε Κροῖσον. " οὗτος μὲν δὴ τοῦτο πρῶτον ἐφθέγξατο, μετὰ δὲ τοῦτο ἤδη ἐφώνεε τὸν πάντα χρόνον τῆς ζόης.
Per quanto riguarda Creso in persona, queste cose successero. Egli aveva un figlio, che ho già precedentemente ricordato, per il resto di buone qualità, ma privo della parola. Dunque, nella prosperità passata Creso aveva fatto tutto per lui ma, tra le altre cose escogitate, aveva persino mandato a Delfi ad interrogare l’oracolo per lui. La Pizia gli disse queste cose: "o uomo di razza lidia, re di molte genti, o stoltissimo Creso, non augurarti di udire nella reggia il suono tanto desiderato della voce viva di tuo figlio. Molto meglio per te che ciò sia lontano, poiché egli parlerà per la prima volta in un giorno di sventura". Infatti, quando la fortezza fu espugnata, un Persiano che non conosceva Creso, si avvicinò per ucciderlo, ma Creso, pur vedendo che si avvicinava, si era abbandonato alla disgrazia imminente e non gli importava nulla di morire percosso. Ma questo figlio, quello muto, come vide che il Persiano si avvicinava, ruppe il silenzio (sciolse la voce) per la paura e il dolore, e disse: “uomo, non uccidere Creso”. Egli, dunque, disse questo per la prima volta, dopo di questo parlò per tutto il tempo della sua vita.
TRADUZIONE numero2
Ed ecco cosa accadde a Creso personalmente: come ho già una volta ricordato aveva un figlio che era ben dotato per il resto, ma muto. Al tempo delle sue passate fortune Creso aveva fatto di tutto per lui e fra gli altri tentativi escogitati aveva anche mandato a interrogare in proposito l'oracolo di Delfi. E la Pizia così gli aveva risposto: …”Stirpe di Lidi, su molti regnante, stoltissimo Creso, Mal tu desideri udir per le case la voce bramata, Della parola del figlio: molto peggio è per te non udirla. Giorno fatale sarà, quando udrai la sua prima parola. ”… (Tu, che sei di stirpe lidia e re di molti popoli, stoltissimo Creso, non augurarti di udire in casa tua la desideratissima voce di tuo figlio. Sarebbe molto meglio che ciò non accadesse. Parlerà per la prima volta in un giorno di sventura). Effettivamente quando le mura furono espugnate, un Persiano che non lo aveva riconosciuto stava aggredendo Creso per ucciderlo; Creso dal canto suo, pur vedendosi assalito, non se ne curò: nella sciagura che ormai gli era toccata non gli importava di morire sotto i colpi. Ma suo figlio, il muto, quando vide che il Persiano lo stava aggredendo, per la paura e per il dolore sciolse la voce e gridò: "Uomo, non uccidere Creso!". Questa fu la prima volta; poi conservò la favella per tutta la vita.