Post Probum Carus factus est Augustus, Narbone natus in Gallia. Is confestim Carinum et Numerianum filios Caesares fecit. Sed dum bellum adversus Sarmatas gerit, quia Persarum rebellio nuntiata est, ed Orientem pervenit et contra Persas pugnavit. Eos proelio fudit, Cochen et Ctesiphontem, urbes claras, cepit. Et dum castra supra Tigridem habet, vi divini fulminis interfectus est. Numerianus quoque filius, adulescens egregiae indolis, dum, oc. u. l. o. rum dolore correptus, in lecticula vehitur, ab Apro socero per insidias occisus est. Et quia dolo occultabatur eius mors, foetore cadaveris prodita est. Milites enim eo putore commoti lecticulae pallios deduxerunt et mortem Numeriani compererunt.
Dopo la morte di Probo fu eletto imperatore Caro nato a Narbone in Gallia. Costui elesse subito Cesari i suoi figli Carino e Numeriano (cerca bene i nomi) ma poi condusse una guerra contro i Sarmati (cerca bene il nome) perché fu annunciata la ribellione dei persiani e giunse in Oriente e combatteè contro i persiani. Vinse questi con un combattimento e conquistò Coche (cerca bene come si chiama la città) e Ctesiphonte (cerca bene la città città (molto) famose. E mentre teneva l'accampamento sopra il Tigride (cerca bene il nome) fu ucciso dalla forza del divino fulmine. Numeriano (che era anche lui) un figlio, adolescente di eccellente indole afflitto da un dolore degli occhi, era trasportato in lettiga, fu ucciso dal suocero Apro (cerca bene il nome) con un tranello. E perché fosse occultata la sua morte avvenuta per dolo, si produsse un fetore di cadavere. I soldati infatti irritati da quella puzza tirarono giù le coperte della lettiga e scoprirono la morte di Numeriano