Chi potrebbe credere al disinteresse della volpe?
Libro: Ianos I 160
Una volpe, avendo avuto la coda recisa da una lagliela, poiché per la vergogna la vita le sembrava insopportabile (lett. riteneva di avere la vita insopportabile), pensò di dover indurre anche le altre volpi ad imitarla (lett. alla stessa cosa) per celare la sua inferiorità nella comune sventura. E così radunatele tutte consigliava loro di tagliarsi la coda (lett. plur. ), sostenendo che quell'appendice (lett. quella cosa) non soltanto era indecorosa, ma anche un inutile peso. Ma una di queste di rimando le disse: «Cara mia, se a te questo non arrecasse giovamento, non ce lo consiglieresti».