Επειδη δε σηνηλθομεν, ηρετο αυτον η γυνη, τινα ποτε ψυχην εχων αζιοι περι των παιδων τοιαυτη γνωμη χρησθαι· "Αδελφος μεν ων του πατρος αυτων, πατηρ δ'εμος, θειος δε αυτοις και παππος. ...
Quando ci riunimmo la donna gli chiese con quale cuore ritenesse giusto usare una simile volontà riguardo ai ragazzi “essendo tu fratello del loro padre, padre mio, zio e nonno a loro E se- dice- per nessuno degli uomini volevi aver riguardo bisognava almeno che tu temessi gli dei. Tu che quando partì (Diodoto) ricevesti da lui in deposito 5 talenti. E su questi fatti io voglio, presentando ai miei figli, sia questi sia quelli natimi dopo giurare su qualunque cosa costui dica. Eppure io non sono cosi sciagurata né cosi tanto stimo il denaro da lasciare la vita dopo aver spergiurato sui miei stessi figli e di appropriarmi ingiustamente dei soldi di mio padre.(by Stuurm)