EFFERATEZZA DELL'IMPERATORE COSTANTINO
TRADUZIONE dal libro Sapheneia
TRADUZIONE
Quando tutto il potere finì nelle mani del solo Costantino, non nascose più per il resto del tempo la cattiveria che per natura era insita in lui, ma si abbandonò a fare tutto secondo il suo arbitrio. Si serviva anche dei riti sacri tradizionali non per devozione ma piuttosto per necessità. Per cui obbediva anche agli indovini, avendo sperimentato che avevano detto la verità su tutte le cose compiute da lui con successo. Dopo che giunse a Roma pieno di ogni superbia, pensò che bisognasse tenere lontana l'empietà dalla casa. Infatti uccise il figlio Crispo, onorato della carica di Cesare, venuto in sospetto di avere rapporti con la matrigna Fausta, non tenendo in nessun conto la legge di natura. Poichè Elena, madre di Costantino, soffriva molto per tale dolore e riteneva insopportabile l'uccisione del giovane, Costantino, come per confortarla, curò il male con un male peggiore. Infatti, avendo ordinato di riscaldare l'acqua del bagno oltre misura e in questa avendo immerso Fausta, la tirò fuori che era morta.