Αλωπηξ και πιθηκος δια της αυτης οδου επορευοντο και περι της ευγενειας ηριζον... οταν τους ελεγΧειν δυναμενους μη εχωσιν.

Una volpe e una scimmia passavano (imperf πορεύω) per la stessa strada e rivaleggiavano per la nobiltà. Ciascuno dei due diceva molte parole su se stesso quando erano sopra il luogo, là la scimmia guardava e gemeva (ἀναστενάζω). La volpe chiedeva il motivo, la scimmia le mostrava (ἐπιδείκνῡμι) i monumenti e diceva: "Ma (come) non posso piangere quando vedo le stele dei padri affrancati e schiavi?" E quella le rispondeva: "Ma non dire (ψεύδου — ψεύδω pres imperat mp 2a sg) queste cose false!" Nessuno infatti di questi si alza (ἀνίστημι)e ti smentisce (confuta) (ἐλέγχω). Così anche fra gli uomini i bugiardi talvolta si vantano (κατᾰλαζονεύομαι) qualora non abbiano chi non può [ lett. coloro che non possono] smentirli.
(By Vogue)

Ulteriore proposta di traduzione

Una volpe ed una scimmia andavano per la stessa strada e discutevano con ostentazione circa la nobiltà d'animo. Ognuno dei due esprimeva molte doti su se stesso quando giungevano in un posto dove la scimmia si incantava e si commuoveva. La volpe chiedeva (ἔρομαι) il motivo, la scimmia le indicava (ἐπιδείκνυμι) dei monumenti e diceva: "Ma non posso che piangere quando vedo i monumenti dei miei padri liberti e schiavi?". E l'altra le rispondeva: "Ma (perché) dici cose false: infatti nessuno di quelli si alza in piedi e ti dà una prova convincente (ἐλέγχω)". Così talvolta anche gli uomini che affermano il falso esagerano perché non possono convincere i più forti.
(By Geppetto)