Οἱ γεωργοὶ παρὰ τοῖς Ἰνδοῖς, τῶν πολέμων καὶ τῆς ἄλλης λειτουργίας ἀφειμένοι, περὶ τῆς γεωργίας μόνης ἀσχολοῦνται. Οὐδεὶς δὲ πολέμιος τοὺς γεωργοὺς κατὰ τὴν χώραν ἀδικεῖ, ἀλλά, ὡς κοινοὺς εὐεργέτας αὐτοὺς ἡγούμενος, πάσης ἀδικίας ἀπέχεται. Διόπερ ἡ χώρα, ἀδιάφθορος διαμένουσα καὶ καρποῖς βρίθουσα, πολλὴν τῶν ἐπιτηδείων ἀπόλαυσιν τοῖς ἀνθρώποις παρέχεται. Οἱ δὲ γεωργοὶ ἐπὶ τῆς χώρας μετὰ τῶν ἑαυτῶν τέκνων καὶ τῶν γυναικῶν βιοῦσιν. Τῷ δὲ βασιλεῖ αὐτοὶ τοὺς τῆς χώρας μισθοὺς τελοῦσιν, διὰ τὸ πᾶσαν τὴν Ἰνδικὴν βασιλικὴν εἶναι καὶ διὰ τὸ ἰδιώτῃ μηδενὶ ἐξεῖναι (inf. da ἐξ εἰμί) γῆν ἔχειν. Οἱ δὲ γεωργοὶ χωρὶς τῆς μισθώσεως τετάρτην εἰς τὸ βασιλικὸν τελοῦσιν. (Versione di greco tratta da Strabone)
I contadini presso gli Indiani lasciati (ἀφίημι) liberi dai nemici e dalle altre mansioni si occupano (ἀσχολέω mp) solo di agricoltura. Nessuno fra i nemici del contadino nuoce alla terra ma poiché li ritiene benefattori si tengono lontano. Per questo motivo la terra perdurando imperitura appesantita da frutti procura molto profitto delle cose necessarie agli uomini. I contadini vivono nella regione con i loro figli e con le mogli. Loro stessi pagano (τελέω, ) un compenso al re del paese e non è possibile per tutto il regno indiano per nessun semplice cittadino avere della terra. I contadini portano al tesoro reale un tributo equivalente alla quarta parte del raccolto.
(By Vogue)
Versione tratta da Strabone