I pomi delle Esperidi
Libro: Gymnasion vol. 1 pag. 171 n° 178
Euristeo ordinava a Eracle di portare via e di portargli i pomi d’oro che Gea, avendo Zeus sposato Era, aveva donato alla dea. L’albero dei pomi era in un giardino presso il monte atlante, ma un drago che aveva cento teste, molto spaventoso sia per gli uomini che per gli dei, custodiva il giardino. Poiché il drago non sembrava capace di proteggere i pomi, Era inviava nel giardino anche tre ninfe figlie della notte, chiamate Esperidi, le quali erano spaventose, poiché facevano incantesimi; oltre a questo nascondevano tutte le cose nell’oscurità non lasciando riconoscere i pomi d’oro da quelli comuni. Eracle arrivava in giardino e dopo una grande ricerca portava via i pomi d’oro aiutandolo lo stesso Atlante e li portava a Euristeo.