IL Citaredo Arione subisce un'insidia durante la navigazione versione greco traduzione Elafroteron - pagina 166 numero 39
Αριων ο κιΘρωδος ος προς Περιανδρω τω ΚορινΘιων τυραννο διετριβε επεΘυμει γιγνωσκειν τα ηΘη των Ιταλιας Ελληνων ...

TRADUZIONE
Il citaredo Arione, che soggiornava presso Periandro, tiranno dei Corinzi, desiderava conoscere le usanze dei Greci in Italia (d'Italia); parte dunque per la Sicilia. Qui rimane per alcuni anni, cantando e rallegrando con la cetra i cuori non solo dei potenti ma anche di tutti gli abitanti, che gli portavano abbondanti ricchezze e doni d'argento e d'oro. In seguito Arione, poiché ormai aveva beni sufficienti, volendo tornare in patria, s'imbarca su una nave per Corinto dal porto dei Tarantini. Dicono che durante la navigazione i malvagi marinai, volendo impadronirsi di tutti i suoi averi, tendessero ad Arione un mortale agguato; il timoniere infatti stava per uccidere il citaredo. Il cantore allora prega invano i marinai di conservargli intatta la vita in cambio di tutte le sue ricchezze: viene costretto a gettarsi in mare.