Il filosofo Platone cela la sua identità
VERSIONE DI GRECO di Eliano
TRADUZIONE

imgscrambler }Platone, il figlio di Aristone, ad Olimpia, fu compagno di tenda di uomini sconosciuti, e anche a loro era sconosciuto. Così li conquistò ed accattivò con la compagnia, sia perché con semplicità mangiava con loro, sia perché trascorreva le sue giornate con tutti, cosicchè gli stranieri si rallegrarono della compagnia dell’uomo sconosciuto. Egli non menzionava né l’Accademia, né Socrate, ma rese noto sol questo, che si chiamava Platone. Quando giunsero ad Atene, li accolsero bene, molto affabilmente. Allora gli stranieri dissero: ”O Platone, mostraci dunque il tuo omonimo, il discepolo di Socrate, conducici alla sua accademia e presentaci all’uomo affinché possiamo trarre un vantaggio anche da lui. ” Egli sorridendo disse: ” Ma quello sono proprio io”. Allora quelli si meravigliarono poiché non avevano riconosciuto una persona tanto importante pur avendola con sé.