Il piacere catastematico versione greco e traduzione

Dunque qualora diciamo che il piacere è lo scopo, non parliamo dei piaceri dei dissoluti e quelli legati al godimento, come ritengono alcuni, o ignorando e non essendo d'accordo o capendo male, ma parliamo del non provare dolore fisico e del non essere turbato nell'animo. Infatti né i banchetti e i festini continui né il godimento di fanciulli e donne né quanto di pesce e di altri cibi che offre una tavola sontuosa, rendono la vita piacevole; ma il ragionamento lucido (sobrio), che ricerca sia le cause di ogni scelta e rifiuto, sia che scaccia le opinioni da cui il più grande turbamento prende l'animo. Principio di tutte le cose e bene massimo è la saggezza; perciò cosa anche più ragguardevole della filosofia è la saggezza, da cui provengono tutte le altre (rimanenti) virtù, e che insegna che non è possibile vivere piacevolmente senza saggezza, felicità e giustizia, né vivere con saggezza, felicità e giustizia senza il piacere.