Πυθαγόρας ὁ Σάμιος καί τινες ἕτεροι τῶν παλαιῶν φυσικῶν ἀπεφήναντο ... Ὅπερ καὶ πρὸς ἀλήθειαν ἐξέβη. (Diodoro Siculo)
Pitagora di Samo ed alcuni altri fra gli antichi studiosi (gen part) di filosofia (ἀπεφήναντο aor mp= ἀποφαίνω) dichiararono che le anime degli uomini sono realmente immortali, in modo conseguente a questa opinione anche che queste (αὐτὰς =anime) prevedano il futuro (le cose future) e che farebbero questo durante la morte nel momento della separazione dal corpo. E con loro sembrava essere d'accordo anche il poeta Omero, poichè/quando rappresenta (part παρεισάγω) Ettore che nel momento della morte preannuncia ad Achille il futuro dicendogli che lo avrebbe seguito in breve tempo nella morte. Allo stesso modo anche nei temi più recenti si sa che la cosa riferita prima è accaduta a molti che portavano a conclusione la vita e soprattutto alla morte di Alessandro il macedone. Costui infatti quando era sul punto di lasciare la vita (μεταλλάσσω τὸν βίον =lascio la vita) interrogato dagli amici (ἀναπνέω) nell'estremo respiro a chi lasciava (lett. presente) il regno, rispose: "Al migliore, io prevedo infatti che una grande lotta degli amici nascerà per un elogio funebre su di me. Il che appunto per la verità ἐξέβη, ἐκβαίνω aor ind att 3a sg) avvenne.
Traduzione letterale di Anna Maria Di Leo
Traduzione letterale di Anna Maria Di Leo concessa esclusivamente al sito skuolasprint. it