I poeti raccontano (un mito) su Aracne che questa era una fanciulla abile nel filare e nel tessere, ma si vantava eccessivamente per la propria arte. Spesso infatti Aracne diceva che le stesse dee non erano uguali a lei nel ricamare. Atena, dea dell'arte della tessitura si adirava per l'arroganza di Aracne e preso l'aspetto di una vecchia diceva alla fanciulla: "Tu tessi bene, tu ricami bene, ma come tu stessa sai bene, Atena ti è superiore nell'abilità del tessere. Inoltre sei inferiore a lei anche nel ricamare." Aracne non accetta di essere inferiore e risponde "Io, io primeggio, Atena è inferiore". La dea si dimostra piena di collera e così punisce la fanciulla: "Voglio", dice "che Aracne tessa e ricami per sempre". Allora gettava la fanciulla sul fusto di un albero e la trasformava in ragno.