La fuga di Lisia
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Triankonta
TRADUZIONE

Mentre egli parlava con Teognide - per caso ero pratico della casa, e sapevo che era a due porte - mi pareva (opportuno)] tentare di salvarmi per quella (via), pensando che, se fossi fuggito di nascosto, mi sarei salvato, e se invece fossi stato catturato, pensavo che, se Teognide si fosse lasciato persuadere da Damnippo ad accettare del denaro, sarei stato liberato ugualmente, se no, sarei morto in ogni caso.
Fatte queste riflessioni, fuggivo, mentre essi sorvegliavano la porta del cortile; ed essendo tre le porte che dovevo attraversare, furono tutte per caso aperte. Giunto quindi a (casa) di Archèneo, l'armatore di navi, lo mando in città ad informarsi di mio fratello; egli, di ritorno, (mi) diceva che Eratostene, dopo averlo incontrato per la strada, (lo) aveva portato in carcere.
Ed io, saputo questo, la notte seguente mi recai per mare a Mègara. A Polemarco i Trenta notificarono il loro solito ordine , (cioè) di bere la cicuta, prima (ancora) di dirgli la ragione per cui doveva morire: tanto fu lontano dall'essere (regolarmente) processato e dal potersi difendere.