LA SCONFITTA DI LEUTTRA
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE

"Ma dopo che furono uccisi il polemarco suo figlio, gli altri e la cosiddetta scorta del polemarco, anche gli altri, sopraffatti dalla massa incominciarono a indii treggiare e il cedimento dell'ala destra trascinò il fianco sinistro, che pure cedette. Tuttavia, nonostante l'alto numero dei caduti e la disfatta, riuscirono a passare il fossato che si snodava davanti al loro accampamento e qui, proprio nel punto da cui erano partiti, deposero le armi. Vi è da dire che il campo non era propriamente in pianura, ma lungo un lieve pendio. Vi furono, in questo frangente, alcuni Spartani che, rifiutandosi di ammettere il disastro, affermavano che era loro dovere impedire ai nemici di erigere il trofeo e cercare di raccogliere i morti con le armi, senza accettare la tregua. I polemarchi valutarono la situazione: tra i Lacedemoni, i morti superavano il migliaio e, tra i soli spartiati, circa settecento, le perdite assommavano a quattrocento uomini, gli alleati non se la sentivano più di combattere e alcuni, anzi, non nascondevano una certa soddisfazione per l'esito della battaglia. In queste condizioni presero la decisione di convocare i comandanti per definire la linea da adottare. Prevalse l'opinione di patteggiare il recupero dei propri caduti e pertanto fu inviato un araldo, con l'incarico di intavolare le trattative per una tregua. Era il momento che aspettavano i Tebani per erigere il trofeo; quanto alla richiesta della tregua per raccogliere i caduti, fu accordata.
Dopo questi avvenimenti il messo, incaricato di riferire il disastro a Sparta, vi arrivò l'ultimo giorno delle Gimnopedie, nel momento in cui il coro maschile era già in scena. Nell'apprendere la notizia, gli efori provarono un dolore, a mio avviso, inevitabile, ma non interruppero il coro, lasciando che terminasse il concorso. Comunicarono quindi i nomi dei caduti ai parenti, con la raccomandazione alle donne di non abbandonarsi a scene di dolore e di sopportare in silenzio la sciagura. Sicché, l'indomani, si videro i parenti dei morti mostrare in pubblico un volto sereno e tranquillo, mentre quanti erano stati informati che i loro cari erano sopravvissuti, evitavano di comparire e quei pochi che circolavano, tenevano un comportamento umile e mortificato. "