Σωμα, ψυχη, νους σωματος αισθησεις, ψυχης ορμαι, νου δογματα... μοιρα συνηρμοσμενον.
Corpo, anima, mente: [sott: sono propri] del corpo (αἴσθησις) i sensi. dell'anima gli istinti, della mente le opinioni. L'esprimersi (inf mp τῠπόω) tramite immagini mentali (φανταστικῶς) [è proprio anche] degli animali da pascolo. L'essere mosso da cordicelle (νευροσπαστέω) [è proprio] delle fiere e degli uomini effemminati ed [è proprio] di Falaride e Nerone; l'avere la mente come guida verso le apparenze [ τὰ φαινόμενα lett ciò che appare] sono cose tipiche (καθήκω) anche di chi non ha rispetto degli dei e di chi abbandona (ἐγκαταλείπω) la patria e di chi fa ogni azione estrema ogni volta che chiude le porte [che non è visto]. Se quindi il resto è comune per quelli che abbiamo detto, il resto è che è proprio dell'[uomo] onesto amare e accogliere con gioia (ἀσπάζομαι) le cose che gli toccano in sorte ( o ciò che gli capita, τὰ συμβαίνοντα, ) e ciò che a lui è intessuto, mostrando il genio che risiede nel petto, non macchiandolo ed agitandolo con moltitudini di apparenze ma mantenendolo lieto, seguendo (part ἕπομαι regge il dativo) dio e senza dire (lett. "non dicendo" part φθέγγομαι) nulla oltre le cose vere, né facendo nulla oltre le cose giuste. Ma se tutti gli uomini non credono (ἀπιστέω) a lui, che possa vivere con naturalezza, con modestia e con letizia egli non si adira (χᾰλεπαίνω) con nessuno e non muta direzione dalla strada che conduce alla fine della vita, dove bisogna che arrivi puro, placido, libero, non forzatamente, adattandosi (part συναρμόζω) con il suo destino.
(Traduzione di Anna Maria Di Leo)