L'URBANISTICA NELLA ROMA AUGUSTEA
Versione di greco
TRADUZIONE dal libro Test di greco - pag. 395 n. 327
TRADUZIONE

Dunque la conformazione naturale del territorio fornisce alla città questi vantaggi, ma i Romani ne aggiunsero anche altri derivati dalla loro capacità di progettazione. Infatti, mentre i Greci sembra che raggiungessero ottimi risultati nel costruire, mirando alla bellezza ed alla sicurezza ed a luoghi riparati ed a posizioni splendide, questi si preoccuparono soprattutto di ciò che quelli avevano messo in secondo piano, pavimentazione di strade ed incanalamento di acque e di fogne che potessero far confluire i rifiuti della città nel Tevere, ripulendola. Pavimentarono anche le strade del loro territorio, in più abbattendo colline e d’altro canto livellando gli avvallamenti, in modo che i carri potessero accogliere le merci da trasportare; e gli acquedotti ricoperti con volta in pietra da taglio hanno lasciato alcune strade percorribili da carri trasportanti viveri. L’acqua incanalata attraverso la rete idrica è tanta che attraverso la città e gli acquedotti scorrono veri fiumi, mentre ogni casa dispone in abbondanza di serbatoi e tubi e canali che per massima parte curò Marco Agrippa, quando adornò la città di molti altri monumenti. Per così dire, gli antichi non si curarono molto della bellezza di Roma, dato che erano presi da altre esigenze più importanti e più necessarie; invece quelli che sono venuti dopo e soprattutto i nostri contemporanei, non misero questo in secondo piano, ma riempirono la città di molti e bei monumenti.