ἐντεῦθεν τοῦ Κύρου τῶν στρατιωτῶν προϊόντων ἐφήνατο ἴχνια ἵππων καὶ κόπρος· εἰκάζετο δ᾽ εἶναι ὁ στίβος ὡς δισχιλίων ἵππων...
Avanzando (πρόειμι part pres gen pl) i soldati di Ciro da qui, apparvero (φαίνω) orme di cavalli e sterco; si arguiva che era l'orma di duemila cavalieri inviati da Artaserse. Questi procedendo (part πρόειμι) davano fuoco sia al foraggio sia a qualunque altra cosa era utile. Oronta, uomo persiano parente del re che era definito (λεγόμενος) fra i migliori dei Persiani nelle cose di guerra (τὰ πολέμια) voleva (lett pres "vuole) tendere un tranello a Ciro. Egli riferì (aor φράζω) a Ciro un infido espediente: se Ciro gli avesse dato mille cavalieri, Oronta dopo aver(gli) teso un'agguato text-align: justify;"-(part aor ἐνεδρεύω) avrebbe ucciso i mille cavalieri di Artaserse che prima avevano appiccato il fuoco (part. προκατακαίω). A Ciro che ascoltava, ciò sembrava vantaggioso. Ma Oronta che aveva l'intenzione di tradire (προδίδωμι) Ciro scrisse una lettera nella quale annunciò (sottinteso "al Re Artaserse") in modo chiaro il suo progetto. Ma Ciro trovò per caso la lettera e la lesse (letteralmente "leggendola" ἀναγιγνώσκων part pres nom sing di ἀναγιγνώσκω). Dopo queste cose su ordine di Ciro (letteralmente: genitivo assoluto "ordinandolo Ciro") tutti i fedelissimi fra i sostenitori di Ciro uccisero Oronta.
(By Vogue)