Ξέρξης δὲ μετὰ Αἰγύπτου ἅλωσιν ὡς ἔμελλε ἐς χεῖρας ἄξεσθαι τὸ στράτευμα τὸ ἐπὶ τὰς Ἀθήνας, σύλλογον ... παύσομαι πρὶν ἢ ἕλω τε καὶ πυρώσω τὰς Ἀθήνας."
Serse, dopo la presa dell'Egitto quando voleva intraprendere la spedizione contro Atene, convocò in via straordinaria i nobili persiani, per conoscerne il parere e a sua volta rendere noto in presenza di tutti ciò che voleva. Quando furono riuniti, Serse diceva così: "Uomini Persiani, come infatti io apprendo dai più anziani, noi non siamo mai stati inattivi da quando conquistammo l'egemonia presso i Medi perciò io ora vi ho radunato per dirvi ciò che io progetto di fare: io mi accingo, a condurre un esercito contro la Grecia, per vendicarmi sugli Ateniesi di quanto hanno fatto ai Persiani. Voi vedevate anche mio padre Dario impaziente di partire contro quegli uomini; ma egli è morto e per questo non è riuscito a vendicarsi. Io, per lui e per gli altri Persiani, non avrò pace fino a che non espugnerò e non darò alle fiamme Atene". (DA SENOFONTE)