ἐκ δὲ τῆς Κρήτης ἀποπλέων εἰς Δῆλον κατέσχε· καὶ τῷ θεῷ θύσας καὶ ἀναθεὶς τὸ ἀφροδίσιον ὃ παρὰ τῆς Ἀριάδνης ἔλαβεν, ἐχόρευσε μετὰ τῶν ἠϊθέων χορείαν ἣν ἔτι νῦν ἐπιτελεῖν Δηλίους λέγουσι, μίμημα τῶν ἐν τῷ Λαβυρίνθῳ περιόδων καὶ διεξόδων, ἔν τινι ῥυθμῷ παραλλάξεις καὶ ἀνελίξεις ἔχοντι γιγνομένην. καλεῖται δὲ τὸ γένος τοῦτο τῆς χορείας ὑπὸ Δηλίων γέρανος, ὡς ἱστορεῖ Δικαίαρχος. ἐχόρευσε δὲ περὶ τὸν Κερατῶνα βωμόν, ἐκ κεράτων συνηρμοσμένον εὐωνύμων ἁπάντων. ποιῆσαι δὲ καὶ ἀγῶνά φασιν αὐτὸν ἐν Δήλῳ, καὶ τοῖς νικῶσι τότε πρῶτον ὑπ᾽ ἐκείνου φοίνικα δοθῆναι.

Nel viaggio di ritorno da Creta Teseo si fermò a Delo. Dopo aver sacrificato al dio e offerto come dono votivo l'immagine di afrodite che aveva ricevuta da Arianna, eseguì con i ragazzi una danza che raccontano sia ancora in uso presso quelli di Delo e che riproduce i giri, i passaggi del labirinto: una danza consistente in contorsioni ritmiche e movimenti circolari. Questo genere di danza quelli di Delo la chiamano "la gru" secondo quanto afferma Dicearco. Teseo la eseguì anche intorno all'altare chiamato "Cheratone", intessuti di corni tutti ripiegati a sinista. Dicono che a Delo istituisse una gara atletica e ai vincitori fu data come premio, allora una palma per la prima volta.

Da Ellenisti - Teseo a Delo

Dopo aver navigato da Creta, Teseo si ferma a Delo, poi, compie sacrifici in onore di Apollo; in seguito, consacra la statua di Afrodite che aveva preso presso Ariadne e balla con con i giovinetti un ballo che raccontano che gli abitanti di Delo ancora oggi praticano, che è una imitazione dei movimenti circolari nel Labirinto e delle evoluzioni nel ritmo. Questa specie di danza è chiamata, come racconta Dicearco, dagli abitanti di Delo "gru". Teseo, dunque balla presso l'altare "cheraton", edificato con corni di tutte le sinistre. Inoltre raccontano che egli istituì a Delo anche un agone e che all'epoca, inizialmente da lui, era stabilito di dare ai vincitori una palma come premio. Raccontano, poi, che egli, mentre si avvicinava all'Attica, si dimenticò a causa della gioia di issare la vela: infatti, con la vela bisognava rendere noto ad Egeo la sua salvezza. Ma Egeo per il disonore si getta dalla rocca e muore.