Un amore divorante - Caritone di Afrodisia
versione greco e traduzione
Ὁ μὲν ο̣ὖν Χαιρέας οἴκαδε μετὰ τοῦ τραύματος μόλις ἀπῄει, καὶ ὥ̣ςπερ τις ἀριςτεὺς ἐν πολέμῳ τρωθεὶς καιρίαν, καὶ καταπεσεῖν μὲν αἰδούμενος, στῆναι δὲ μὴδυνάμενος. ἡ δὲ παρθένο̣ς τῆς Ἀφροδίτης τοῖς ποσὶ προσέπεσε καὶ καταφιλοῦσα, "σύ μοι, δέ̣ςποινα" εἶπε, "δὸς ἄνδρα τοῦτον ὃνἔδειξ̣ας. " νὺξ ἐπῆλθεν ἀμφοτέροις δεινή· τὸ γὰρ πῦρ ἐξεκαίετο. δεινότερον δ´ ἔπασχεν ἡ παρθένος διὰτὴν σιωπήν, αἰδο̣υμένη κατάφωρος γενέσθαι. Χαιρέας δὲ νεανίας εὐφυὴς καὶ μεγαλόφρων, ἤδη τοῦ σώματος αὐτῷ φθίνοντος, ἀπετόλμησεν εἰπεῖν πρὸς τοὺς γ̣ονεῖς ὅτι ἐρᾷ καὶ οὐ βιώσεται τοῦ Καλλιρόης γ̣άμο̣υμὴ τυχών. ἐστέναξεν ὁ πατὴρ ἀκούσας καὶ "οἴχῃ δή μοι, τέκνον" ἔφη· "δῆλον γάρ ἐστιν ὅτι Ἑρμοκράτης οὐκ ἂν δοίη σοὶ τὴν θυγατέρα τοσούτους ἔχων μνηστῆρας πλουσίους καὶβασιλεῖς. οὔκουν οὐδὲ πειρᾶσθαί σε δεῖ, μὴ φανερῶς ὑβρισθῶμεν. " εἶθ´ ὁ μὲν πατὴρ παρεμυθεῖτο τὸν παῖδα, τῷ δὲ ηὔξετο τὸ κακὸν ὥστε μηδὲ ἐπὶ τὰς συνήθεις προϊέναι διατριβάς. ἐπόθει δὲ τὸ γυμνάσιον Χαιρέαν καὶ ὥσπερ ἔρημον ἦν. ἐφίλει γὰρ αὐτὸν ἡ νεολαία. πολυπραγμονοῦντεςδὲτὴν αἰτίαν ἔμαθον τῆς νόσου, καὶ ἔλεος πάντας εἰσῄει μειρακίου καλοῦ κινδυνεύοντος ἀπολέσθαι διὰ πάθος ψυχῆς εὐφυοῦς.
Traduzione n. 1
Dunque Cherea se ne tornava a casa con pena, come il guerriero più bravo colpito in battaglia da mortale ferita e si vergognava di lasciarsi cadere ma non poteva reggersi in piedi. La ragazza si gettò ai piedi di Afrodite e teneramente baciandoli disse "O mia Signora, dammi come marito colui che mi hai mostrato". La notte sopraggiunse terribile per tutti e due il fuoco bruciava dentro di loro. Più forte soffriva la ragazza temendo di essere scoperta. Cherea, giovane forte e generoso poiché il corpo ormai gli moriva, prese il coraggio di dire ai genitori che si era innamorato e che non sarebbe vissuto se non avesse ottenuto in sposa Calliroe. Gemette il padre a sentirlo: "Sei perduto per me figlio" gli disse "E' chiaro infatti che Ermocrate non ti darebbe sua figlia con tanti pretendenti a disposizione, ricchi e re!" Non è dunque neanche il caso di provarci, per non essere offesi pubblicamente" Dopo di che il padre cercava di consolare il figlio, ma in lui il male guadagnava terreno, sicchè non usciva più nemmeno per il consueti svaghi. Il ginnasio rimpiangeva Cherea ed era come deserto. I giovani gli erano amici, essi infatti si informarono e appresero la causa del malanno e subentrava in tutti pietà per quel bel giovane che rischiava di morire per la passione della sua bella anima.
Altra proposta di Traduzione (più letterale)
Cherea dunque colpito a stento se ne torna a casa, e come un eroe ferito gravemente in guerra, che non vuole crollare e né può restare in piedi. La fanciulla si gettò ai piedi di Afrodite e baciandoli “ Signora, concedimi” – disse- “ di darmi in sposo quest’uomo che hai mostrato. ” Per entrambi giunse una notte terribile; infatti un fuoco ardeva dentro. In modo più straziante soffriva la fanciulla per il silenzio, temendo di essere scoperta sul fatto. Cherea invece, giovane di spirito e coraggioso, già logorandosi il corpo, si decise a dire ai genitori che era innamorato e non sarebbe sopravvissuto non sposando Calliroe. Il padre avendo ascoltato sospirò e disse: “è la mia rovina figlio. Infatti è chiaro che Ermocrate non ti concederà la figlia avendo siffatti pretendenti ricchi e regali. Perciò è ncessario che tu non provi assolutamente, perché ci danneggino pubblicamente”. Quand’anche il padre consolasse il figlio, in lui si accresceva il malessere tanto da tralasciare i consueti passatempi. La palestra rimpiangeva Cherea come se fosse deserta. Infatti la gioventù lo amava. I curiosi si domandarono la causa del malessere, e la pietà penetrava tutti poiché il bel giovane si struggeva per la sofferenza della nobile anima.