Una dichiarazione di guerra
Versione greco traduzione libro Elafroteron

I Tebani nutrono nel cuore un antico, animoso e violento odio verso gli Ateniesi. Un giorno sotto un cielo splendente, dentro il recinto del tempio di Afrodite, gli abitanti di Atene festeggiano; le padrone di casa e le numerose fanciulle prendono allegramente dei ramoscelli di mirto e li sollevano, invece i bambini e le bambine cantano inni con gioia alla bella e benevola dea. Ma all'improvviso arrivano ad Atene dei messaggeri di Epaminonda a cavallo. Le autorità di Atene subito riuniscono l'assemblea dei cittadini e accolgono i messaggeri. I cittadini accorrono insieme verso la piazza mentre l'assemblea è gremita di giovani e anziani trafelati e affannati. E così il capo dell'ambasceria dice con voce sicura: "Ascoltate o autorità e cittadini di Atene, Epaminonda, generale dei Tebani; proclama guerra agli Ateniesi!". Il crudele messaggero arreca un grande timore nell'animo dei cittadini, ma non atterrisce i coraggiosi Ateniesi; così tutto il popolo si prepara alla battaglia.