VERSIONE DI GRECO di Dione di Prusa
TRADUZIONE dal libro Antropon odoi
inizio: Εισηρχουμεθα και ευωχουμεθα το λοιπον...fine: και πινειν ηδονησ ...
Arriviamo (εἰσέρχομαι) e banchettiamo (εὐωχέω) per il resto della giornata, noi sdraiati su frasche e pelli su di un alto lettino, la moglie vicino al marito. La bella figlia, matura per il matrimonio, serviva e versava da bere un dolce vino nero. I giovani preparavano le carni ed essi stessi contemporaneamente cenavano servendo il cibo, poiché riconoscevano (γιγνώσκω) che io ero felice fra quegli uomini e credevano (οἴομαι) che assai vivessi (ζάω) in beatitudine essendo tra tutti loro. Conoscevo case e tavole di persone agiate, non solo di persone comuni, ma anche di principi, questi (erano) sofferenti perché pensavano molto a me, dal momento che vedevano colà la povertà e l’eccessiva libertà, e perciò non tralasciavano nulla deldelpiacere di mangiare e di bere. (by Geppetto)