Chrysogonus Sex.Rosci bonorum emptor est. Primum hoc videamus: qua ratione eius hominis bona venierunt aut quo modo venire potuerunt? Aio id esse indignum, hominis innocentis bona venisse. Non enim novi quomodo ista ipsa lege, quae de proscriptione est, bona Sex. Rosci venire potuerint. Dicunt scriptum ita esse in ista lege: «Eorum bona veneant qui proscripti sunt»; quo in numero Sex Roscius non est. Constat contra omnes leges non modo veteres verum etiam novas occisum esse: quaero etiam quo iure aut quo modo aut qua lege bona venierint.

Crisogono è il compratore dei beni di Sesto Roscio. Vediamo per prima cosa questo: per quale ragione i beni di quest'uomo furono venduti o in che modo poterono essere venduti? Sostengo che questa cosa è vergognosa, che i beni di un uomo innocente siano venuti a trovarsi in questa condizione (venisse). Infatti non so come in base a questa stessa legge, che è sulla proscrizione, i beni di Sesto Roscio abbiano potuto trovarsi in questa condizione. Dicono che in questa legge è stato scritto così: "Siano messi in vendita i beni di coloro che sono stati proscritti"; Sesto Roscio non c'è (nella lista). È chiaro che è stato ucciso contro tutte le leggi non solo antiche, ma anche nuove: chiedo anche con quale diritto o in che modo o in base a quale legge i beni si siano trovati in quella condizione (siano stati venduti).

Versione tratta da Cicerone