Hesterno die, cum domi meae paene interfectus essem, senatum in aedem Iovis Statoris convocavi, rem omnem ad patres conscriptos detuli. Quo cum Catilina venisset, quis eum senator appellavit, quis salutavit, quis denique ita aspexit ut perditum civem ac non potius ut importunissimum hostem? Quin etiam principes eius ordinis partem illam subselliorum ad quam ille accesserat nudam atque inanem reliquerunt. Hic ego vehemens ille consul, qui verbo cives in exsilium eicio, quaesivi a Catilina an in nocturno conventu ad M: Laecam fuisset necne. Cum ille homo audacissimus conscientia convictus primo reticuisset, patefeci cetera: quid ea nocte agisset, ubi fuisset, quid in proximam constituisset, quem ad modum esset ei ratio totius belli descripta edocui. Cum haesitaret, cum teneretur, quaesivi quid dubitaret abire eo quo iam pridem pararet, cum arma, cum secures, cum fasces, cum tubas, cum signa militaria, cum aquilam illam argenteam cui ille etiam sacrarium domi suae fecerat scirem esse praemissam.

Il giorno precedente, essendo stato quasi ucciso nella mia casa, convocai il senato nel tempio di Giove Statore, riferii ogni cosa ai senatori inscritti. Quando Catilina giunse in quel luogo chi senatore lo chiamò, chi lo salutò, chi alla fine lo osservò così come un cittadino dissoluto e non piuttosto come un nemico assai importuno? Ancor di più i capi di quell'ordine lasciarono vuota e sgombra quella parte dei sedili tramite cui costui aveva avuto accesso. Allora io quel console impetuoso, che getto con una parola in esilio i cittadini, chiesi a Catilina se fosse stato sì o no ad una riunione notturna presso M. Leca. Dato che quell'uomo sfrontatissimo colpevole interiormente, passò prima di tutto sotto silenzio, svelai il resto: che cosa era successo in quella notte, dov'era stato, cosa era stato deciso per la notte successiva, informai minutamente su come aveva descritto il piano di tutta la guerra. Esitando, mentre veniva accusato, chiesi perché esitava ad andarsene là dove aveva organizzato da un pezzo, visto che sapevo che aveva mandato avanti le armi, le scuri, i fasci, le trombe, le insegne militari e quell'aquila d'argento a cui aveva dedicato un sacrario a casa sua. (by Maria D.)