Hiberna triclinia et balnearia ad occidentem spectent, primum quia vespertino lumine legentibus et scribentibus opus est, praeterea quod sol occidens adversum  habens splendorem, calorem remittens, vespertino tempore efficit regionem tepidiorem. Cubicula et bibliothecae cura ut ad orientem spectent, quia usus matutinus postulat lumen et sic in bibliotheca volumina non putrescunt. Nam, si ad meridiem et occidentem spectant, a tineis et umore libri vitiantur quia venti umidi advenientes procreant eas bestiolas et alunt, atque, infundentes umidos spiritus pallore volumina, quae ibi servantur, corrumpunt. Triclinia verna et autumnalia ne ad orientem vel septentrionem spectantia posueris. Aestiva, contra, ad septentrionem spectent ut frigidulos venti flatus excipiant, quibus convivae epulantes recreentur.

In primo luogo, le sale da pranzo invernali ed i bagni siano rivolte ad occidente perché è necessario a chi legge e a coloro che scrivono con la luce serale, in secondo luogo perché il sole al tramonto di fronte avendo uno splendore, rilasciando calore nell'ora serale rende il luogo più tiepido. Cura che le camere da letto e le biblioteche siano rivolte ad est poiché l'uso mattutino richiede luce e così in biblioteca i libri non marciscono. Infatti se sono rivolte a sud o ad ovest i libri vengono guastati dai vermi e dall'umidità poiché i venti umidi che arrivano danno origine a quelle bestiole e le accrescono e infondendo aria umida corrompono con la muffa i volumi che vengono qui conservati. Le sale da pranzo invernali e autunnali, al contrario, non siano rivolte né a est né a nord per ricevere il soffio un poco fresco del vento con il quale gli invitati si ristorino mentre banchettano.