Etiamsi Caesar popularium partibus favebat, tamen societatem patraverat cum Pompeio, nobilitatis fautore, et cum Crasso, viro diviti potentique. Postquam consul creatus erat, in Galliam legiones suas duxerat; ibi multa clara incepta peregit multasque feras gentes in Romanorum potestatem redegit. Postea bellum civile exsecrandum et lacrimabile initium habuit, quia a Caesare consulatus iterum petitus erat, sed senatores, Pompeii hortatione, Caesaris consiliis obstiterant. Tum Caesar e Gallia in Italiam remeavit Romamque cum legionibus suis petivit. Consules cum Pompeio, senatoribus et nobilitate universa Brundisium confugerunt atque inde in Graeciam. Interea Romae a Caesare splendidus triumphus celebratus est; postea Caesar Pompeium consecutus est et apud Pharsalum profligavit. Tum Pompeius Alexandriam fugit, sed Ptolomaei proditione tristem vitae finem habuit: nam in custodiam datus est et ei caput praecisum est.
Anche se Cesare era favorevole al partito dei popolari, tuttavia Aveva stipulato un'alleanza con Pompeo, fautore della nobiltà, e con Crasso, uomo ricco e potente. Dopo che era stato eletto console, aveva condotto le proprie legioni in Gallia; lì compì molte imprese celebri e assoggettò molte popolazioni barbare in potere dei romani. Poi ebbe inizio la guerra civile esecrabile e deplorevole, perché era stato di nuovo richiesto il consolato da Cesare, ma i senatori, su esortazione di Pompeo, si erano opposti ai progetti di Cesare. Allora Cesare dalla Gallia ritornò in Italia e si diresse con le proprie legioni a Roma. I consoli con Pompeo, con i senatori e tutta quanta la nobiltà si rifugiarono a brindisi e da lì in Grecia. Frattanto a Roma da Cesare fu celebrato uno splendido trionfo; poi cesare inseguì Pompeo e lo sconfisse presso Farsalo. Allora Pompeo fuggì ad Alessandria, ma grazie al tradimento di Tolomeo ebbe una triste conclusione della vita: infatti fu dato in custodia e gli fu tagliata la testa.
(By Maria D. )