Galli manus conseruerunt cum Romanis ad flumen Alliam, nec legiones impetum barbarorum sustinere potuerunt; a sini­stro cornu milites, caeco metu capti Veios confugerunt, a cornu dextero pauci Romam contenderunt: ingens fuit caedes exercitus. Famam de adventu, de horribili visu, de immanitate barbarorum senatui et populo superstites tulerunt. Primum pavor ingens fuit, sed statim Romani animos receperunt. Iussu et hortatu senatus et magistratuum omnes viri apti ad arma in arcem concesserunt; senes, mulieres et pueri urbem deseruerunt et in vicos propinquos confugerunt: acerbis fletibus mulieres domos relinquebant. Paulo ante occasum solis barbari advenerunt et castra posuerunt. Postridie magnam partem domorum diripuerunt, tum deleverunt aut incenderunt.

I Galli intrecciarono battaglia con i Romani presso il fiume Allia, le legioni non riuscirono a sostenere l'attacco dei barbari; dall'ala sinistra i soldati, presi da un cieco timore si rifugiarono a Veio, dall'ala destra pochi si affrettarono a Roma: vi fu un enorme strage dell'esercito. i superstiti riferirono al senato e al popolo la notizia dell'avvenimento, dell'orribile spettacolo, della grandezza dei barbari. Inizialmente vi fu grande paura, ma subito i Romani riacquistarono coraggio. Per ordine ed esortazione del senato e dei magistrati tutti gli uomini adatti al combattimento si recarono sulla rocca; gli anziani, le donne ed i fanciulli abbandonarono la città e si rifugiarono nei sobborghi limitrofi: le donne lasciavano le case con amari lamenti. poco prima del tramontar del sole giunsero i barbari e posero l'accampamento. L'indomani saccheggiarono gran parte delle abitazioni, poi le distrussero o le incendiarono. (By Maria D.)