Cum apes multae gignuntur, veteres cupiunt progeniem emittere in coloniam, ut olim crebro faciebant Sabini propter muìtitudinem liberorum. Huius consilii duo sunt signa: antea, maxime horis vespertinis, multae apes ut uva conglobatae ante foramen pendent; postea, iam evolaturae, consonant vehementer. proide ut faciunt milites cum castra movent Ubi primum e favo exceduntt in conspectus volitant, alias respectantes. Postquam omnes apes congregatae sunt, mellarii in eas pulverem iactant et strepitum faciunt. timorem in eas incutientes. Deinde erithace apiastro ceterisque rebus oblinunt locum quo apium novum examen perducere cupiunt. Ubi apes consederunt, alvum admovent et fumo leni cogunt apes intrare. Ubi illae ad novam coloniam pervenerunt. ibi Iibenter permanent et dulcia mella sedulis agricolis praebent. (da Varrone)
Quando molte api sono generate, le anziane desiderano lanciare la progenie nella colonia, come una volta facevano frequentemente i Sabini a causa della moltitudine di figli. due sono i segni di questo progetto: prima, soprattutto nelle ore serali, molte api agglomerate come acini d'uva pendono dinanzi al foro; poi, ormai in procinto di volare, echeggiano impetuosamente. Quindi come fanno i soldati quando muovono l'accampamento non appena si allontanano dal favo svolazzano in modo visibile, attendendo le altre. Dopo che tutte le api sono riunite gettano la polvere verso quelle dell'alveare e fanno schiamazzo incutendo timore nei loro confronti. Poi ricoprono il luogo dove desiderano condurre il nuovo sciame delle api di melissa il nutrimento delle api e di tutte le altre cose. Nel punto in cui le api si stabiliscono, muovono l'alveare e costringono le api ad entrare con un leggero fumo dove quelle giunsero alla nuova colonia. rimangono qui volentieri e offrono il dolce miele ai contadini operosi. (By Maria D. )