Tyrannus saevus in magnum oppidum intrat et statim imperio improbo miseros incolas opprimit. Pueri et puellae, domini et matronae multa dona tyranno praebent et in tyranni brachiis aurum ponunt. Multi poetae et docti viri tyranno ingenium vendunt: ei tyranni vastum et floridum imperium laudant et semper multa beneficia petunt. Interea  puerulus e populo prosilit: is clarum tyrannum videre cupit. At non videt: nam armigerorum vasta turba, tamquam  murus, ferum tyrannum munit. Tum parvus puer exclamat: «Cur  tam multi  armiferi circa tyrannum sunt, si  regnum fortunatum habemus? Certe imperium tutum non est, si populus odium in tyrannum concipit!».

Un tiranno crudele entra in una grande città e immediatamente opprime i poveri abitanti con un ingiusto potere. Fanciulli, fanciulle, padroni e matrone offrono al tiranno molti doni e mettono tra le braccia del tiranno dell'oro. Molti poeti e uomini istruiti vendono l'ingegno al tiranno: essi lodano il vasto e fiorente impero del tiranno e chiedono sempre molti benefici. Talora un bambino salta fuori dal popolo: egli desidera vedere il tiranno. Ma non lo vede: infatti una vasta folla di armati, come un muro protegge il crudele tiranno. Allora il piccolo fanciullo esclama: "Perchè ci sono tanti armati intorno al tiranno se abbiamo un regno felice? Certamente il regno non è sicuro se il popolo prova odio verso il tiranno!".
(by Vogue)