Dux, qui ingentem victoriam reportaverat, triumphum obtinebat In urbem intrabat ad Capitolium contendebat carpento tracto a quattuor albis equis. Induebat toga pictam et tunicam ornatam folii spalmae pictis auro. Multitudo civium acclamantium erat. Ante ducis carpentum, stabant milites repellentes turbam, bucinatores musicas facientes modis statutis. Deinde victarum gentium reges, duces vincti in catenis et captivi destinati custodiae vel morti erant. Sequebatur dux triumphans plausus a civibus. Dux auream coronam deponebat et praedam militibus distribuebat, deinde Iovi sacrificium celebrabat, gratias agens ob gloriam datam patriae. Caerimonia, epulis confecta, sollemnis erat.
Il comandante, che aveva riportato un’importante vittoria, otteneva il trionfo entrava in città si dirigeva verso il Campidoglio sul carro trainato da quattro cavalli bianchi. Indossava la toga ricamata e la tunica palmata ornata di foglie dipinte d’oro. C’era la moltitudine dei cittadini che acclamavano. Avanti al carro del comandante, stavano i soldati che respingevano la folla, i trombettieri che suonavano nei modi stabiliti. Poi c'erano i re delle popolazioni vinte, i condottieri legati in catene ed i prigionieri destinati alla guardia o alla morte. Il condottiero trionfante seguiva gli applausi da parte dei cittadini. Il condottiero deponeva la corona d’oro e distribuiva il bottino ai soldati, poi celebrava un sacrificio a Giove, ringraziando per la gloria offerta alla patria. La cerimonia, terminata con un banchetto, era solenne.(by Maria D.)