Antiquissimis temporibus Lycurgus optimas leges Spartanis instituit. Parsimoniam omnibus suasit, existimans laborem militiae adsidua frugalis consuetudine tolerabiliorem futurum esse. Emi singula non pecunia, sed compensatione mercium iussit. Auri argentique usum velut omnium scelerum materiam sustulit. Fundos omnium aequaliter inter omnes divisit, ut aequata patrimonia neminem potentiorem altero redderent. Conviva agere omnes publice iussit, ne cuius divitiae in occulto essent. Iuvenibus non amplius una veste toto anno permisit, nec quemquam cultiorem vestem quam alterum induere iussit, ne imitatio in luxuriam verteretur. Pueros non in forum, sed in agrum deduci iussit, ut primos annos non in luxuria, sed in opere et in laboribus agerent. Virgines sine dote nubere iussitut uxores eligerentur, non patrimonia, severisque matrimonia sua viri coerceren, cum nullis frenis dotis tenerunt, Maximum honorem non divitibus et potentibus, sed senibus tribut, nec usquam senectus honoratior fuit quam in Lacedamemoniorum urbe.
Fin dai tempi antichissimi Licurgo emanò delle ottime leggi per gli Spartani. Convinse tutti alla parsimonia, stimando che la fatica del servizio militare sarebbe stata più sopportabile. Comandò che le singole cose fossero comperate non con il denaro, ma con lo scambio delle merci. Bandì l’uso di oro e di argento come materia di ogni crimine. Separò i fondi di tutti ugualmente fra tutti, ut aequata patrimonia. Comandò a tutti i senatori di banchettare pubblicamente, affinché non fossero nascoste le ricchezze di nessuno. Permise ai giovani non più di un solo vestito per tutto l'anno e ordinò che nessuno indossasse una veste più elegante di un altro. Ordinò che i poveri fossero condotti non nella piazza, ma nel campo, affinché trascorressero i primi anni non nel lusso, ma nelle opere e nel lavoro. Ordinò che le vergini si sposassero senze dote. affinché le mogli fossero scelte non per il patrimonio, e per la severità del suo uomo frenassero i matrimoni, perché non fossero trattenute dalla dote da nessun freno, attribuì il massimo potere non ai ricchi e ai potenti, ma agli anziani, e la vecchiaia fu onorata maggiormente nella città di Sparta che in ogni altro luogo.