Nei tempi antichi la rondine era quasi simile all'usignolo nel canto. Le selve e i campi erano la dimora della rondine; pastori e contadini erano lieti per i dolci canti del piccolo uccello. Ma una volta la rondine cedette alla superbia e disprezzò i campi, la vita tranquilla dei pastori, la compagnia degli animali nei boschi: desiderò vedere le città ricche e popolose, gli uomini illustri, le donne eleganti. Allora visitò gli alti ed ampi portici delle case ed emise il suo canto nelle vie della città. Ma in città per lo strepitio dei carri e per i rumori delle officine né gli uomini né le donne udivano il canto dell'uccello ben presto la superba rondine rimase senza ascoltatori. E così a poco a poco perdette l'uso della voce e il dono del canto.
Traduzione dall'italiano al latino