Nobis maxime admirandum esse puto illud exemplum moderationis, quod Metellus Macedonicus praebuit. Acerrime ille cum Scipione Africano dissenserat, eorumque concitatio, ab aemulatione orta, ad graves inimicitias processerat. Nihilominus, cum Scipionem in domo sua interemptum esse audivisset, in publicum Metellus statim se proripuit maestoque vultu et voce confusa: “Concurrite, concurrite - inquit -, cives! Nostrae urbis moenia eversa sunt: Scipioni enim nefaria vis intra suos penates facta est!”. Idem filiis suis imperavit ut funebri Scipionis lecto humeros subicerent, atque ipse cum omnibus familiaribus, acerrimi doloris spectaculum vultu praebens, Scipionis exsequias comitatus est. [Pro di immortales!] Nihil ista moderatione admirabilius in urbe Roma umquam inventum est?

Considero che per noi sia soprattutto da ammirare quell'esempio di moderazione, che Metello il Macedone ci ha dato. Egli era stato di parere diverso da Scipione l'Africano e la loro concitazione, nata dal desiderio di primeggiare era progredita fino ad una seria avversione. Tuttavia quando venne a conoscenza che Scipione era morto in casa sua, Metello si presentò subito in pubblico e con volto mesto e con una voce turbata disse: Accorrete, acccorrete  o cittdini! Le mura della nostra città sono state (spazzate) abbattute: infatti a Scipione è capitata una sciagura tra i suoi penati! Egli stesso ordinò ai suoi figli di mettere sulle (loro) spalle il letto funebre/la bara di Scipione ed egli stesso con tutti i familiari, mostrando in volto la meraviglia di fortissimo un dolore accompagnò le esequie di Scipione. [Per gli dei immortali!] Si è mai trovato niente di più ammirabile di questa moderazione nella città di Roma?