Binas manus, dexteram et sinistram hominibus natura providens dedit ut eas in operibus suis adhiberent, Earum usus dissimilis est: nam maior pars hominum dextera manu aptius opus suum faci. Manibus enim tangimus, carpimus, agimus. Manibus etiam cibos et potus ad os attollimus, manibus membra nostra lavamus manibus vestes induimus ut membra nostra operiantur. Saepe sors hominum in manibus eorum est; interdum tamen in Fortunae manibus. Manus puras ab omni scelere servare debemus ut Deo gratae sint. Manus ferae non habent: solum simiarum pedes quodammodo manibus similes sunt. Multa sunt opera manuum nostrarum: aedificia, pontes, vehicula manibus suis homines conficiunt. In manu etiam tactus est. Ceteri sensus ad varium usum apti sunt: auditu sonitus audimus, visu omnia ante oculos cernimus, odoratu odores ex floribus sentimus, gustato saporem ciborum et potionum gustamus.
La natura previdente ha concesso agli uomini due mani, la sinistra e la destra affinché le usassero nelle loro attività. Il loro uso è diverso: infatti la maggior parte degli uomini fa uso più agevolmente della mano destra. Con le mani infatti noi tocchiamo, prendiamo, spingiamo. Con le mani solleviamo i cibi e le bevande verso la bocca. Con le mani laviamo le nostre membra, con le mani indossiamo i vestiti per coprire le nostre parti del corpo. Spesso la sorte degli uomini è nelle mani degli stessi uomini; a volte tuttavia è nelle mani della fortuna. Noi dobbiamo conservare le mani pure da ogni delitto per essere gradite a dio/amate da dio. Le bestie non hanno le mani: (hanno) solo piedi simili che in qualche modo sono somiglianti alle mani. Molte sono le attività delle nostre mani: gli uomini fabbricano edifici, ponti, veicoli con le loro mani. Nella mano c'è anche il tatto. I restanti sensi sono adatti a differente uso: con l'udito ascoltiamo il rumore, con la vista distinguiamo ogni cosa (che abbiamo) dinanzi agli occhi, con l'odorato percepiamo gli odori dai fiori, con il gusto gustiamo il sapore del cibo e delle bevande.
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