In officinis fabrorum aratra praeparantur, quia autumnus iam adventat. Nam autumno postquam agri arati sunt, impigri agricolae in sulcis frumentum serere debent. In Italia antiquitus magna copia frumenti serebatur, quia frumento praecipue antiqui Italiae incolae nutriebantur. Etiam vineae in Italia coluntur. Autumno, postquam in vineis uva vindemiata et in cella vinarias convecta est, multa et exquisita vina premuntur. Saepe vina nostra externis populis venditantur. In patriam nostram, contra, metalla, praecipue ferrum, importantur, quia in solo nostrae patriae parva metallorum copia invenitur. Etiam multae oleae in apricis agris Apuliae, Campaniae, Siciliae seruntur. Nunc oleo cibi condiuntur, sed antiquitus oleo ungebantur membra in palaestris vel in thermis, ubi postquam publica negotia confecta erant, in balineis aqua calida Romani reficiebantur.

Nelle officine dei fabbri vengono preparati gli aratri, perché ormai si avvicina l'autunno. Infatti in autunno, dopo che i campi sono stati arati, gli agricoltori laboriosi devono seminare il grano nei solchi. In Italia, nell'antichità, veniva seminata una grande quantità di grano, perché gli antichi abitanti dell'Italia si nutrivano specialmente di grano. In Italia vengono coltivate anche le vigne. In autunno, dopo che l'uva è stata vendemmiata nelle vigne, ed è stata portata nelle cantine, si spremono molti vini prelibati. I nostri vini sono spesso venduti ai popoli forestieri. Nella nostra patria, viceversa, si importano i metalli, e in maniera particolare il ferro, perché nel suolo della nostra patria si trova una piccola quantità di metalli. Nei soleggiati campi della Puglia, della Campania e della Sicilia si seminano anche molti ulivi. Ora con l'olio vengono conditi i cibi, ma anticamente con l'olio venivano unti i corpi nelle palestre e nelle terme, dove, dopo che gli affari pubblici erano stati portati a termine, i Romani si rilassavano nei bagni con l'acqua calda.