Equidem ego vobis regnum trado firmum, si boni eritis, sin mali, inbecillum. Nam scio quid regna augeat, concordia; et parvae res concordia crescunt, discordia, vero, maximae minuuntur. Ceterum ante hos tu, Iugurtha, qui aetate et sapientia prior es, ne aliter eveniat, providere debes. Nam in omni certamine qui opulentior est, etiam si accipit iniuriam, tamen, quia plus potest, culpabilis putatur. Vos autem, Adherbal et Hiempsal, colite, observate talem hunc virum, imitamini' eius virtutem, ne ego meliores liberos sumpsisse videar quam genuisse?

In verità io vi consegno un regno solido, se sarete onesti, se invece sarete disonesti, un regno debole. Infatti so cosa fa crescere i regni, la concordia; e le piccole cose crescono nella concordia, le grandi cose, in verità, vengono diminuite dalla discordia. Del resto prima di questi tu, Giugurta, che sei il primo per età e sapienza, devi provvedere, affinché non avvenga in modo diverso. Infatti in ogni contesa colui che è più ricco, anche se riceve un'ingiuria, tuttavia, dato che può di più, è considerato colpevole. Voi invece, aderbale e Iempsale, onorate, osservate questo tale uomo, imitate la sua virtù, perché non sembri che io abbia adottato figli migliori di quelli che ho generato?
(By Maria D.)