Princeps Augustus post civilia bella exercitationes et armorum omisitet ad pilam primo folliculumque transgressus est, mox vectabatur et deambulabat, ita ut in extremis spatiis subsultim decurreret, lodicula involutus. Ut animum laxaret modo piscabatur hamo, modo talis aut ocellatis nucibusque ludebat cum pueris minutis, quos facie et garrulitate amabilis undique conquirebat. Nam pumilos autem atque distortos et omnis generis abhorrebat, ut ludibria naturae malique ominis.

L'imperatore Augusto davanti al paese rinunciò agli esercizi militari dell'equitazione e delle armi e inizialmente si diede al gioco della palla e del pallone, dopo veniva trasportato o camminava, e concludeva correndo o saltando in grandi spazi aperti, avvolto in una piccola coperta. Per rilassare l'animo andava a pesca con la lenza, altre volte giocava ai dadi, alle pietruzze o alle noci con i bambini più piccoli, graziosi per aspetto ed allegria, che egli faceva ricercare da ogni parte. Aveva così orrore infatti dei nani, dei deformi e di tutti gli anomali di questo genere che considerava scherzi della natura e portatori di sventura.