Agricolae uxor valde morosa erat et litibus furibundis semper coniugem cruciabat. Olim vir ab agris remeavit et uxorem mortuam in casae culina invenit. Gaudium suum copiosis lacrmis dissimulavit; mox funus paratum est. Uxoris corpus, onvolutum linteo tantum et in lectica positum ut mos misellorum erat - ad sepulturae locum duxit. Multi vepres erant iuxta angustam viam; quare, quoniam mulieris mors tantum ficta erat propter altum soporem in quo ex improviso ceciderat, illa acutas spinas sensit, animum recepit atque in vitam revenit. Haud multis post annis mulier exstremus spiritum tandem vere effusit. At maritus corpus eius ad sepulturae locum alia via perduxit: valde timebat enim ne spinae uxorem rursus excitarentet illa denuo revivisceret!

La moglie di un contadino era molto scontrosa e torturava sempre il coniuge con liti furibonde. Una volta l'uomo tornò dai campi e trovò la moglie morta nella cucina della capanna. Dissimulò la sua gioia con abbondanti lacrime; venne preparato subito il funerale. Condusse il corpo della moglie, avvolto soltanto in una tela di lino e posto su una lettiga, com'era l'usanza dei più miseri, al luogo della sepoltura. Molti rovi costeggiavano la via stretta; perciò, dato che la morte della moglie era apparente per il lungo sonno in cui improvvisamente era caduta, ella percepì le spine appuntite, rinvenne e ritornò in vita. Dopo non molti anni la moglie alla fine morì veramente. ma il marito condusse il suo corpo al luogo della sepoltura per un'altra via: infatti aveva molta paura che le spine risvegliassero di nuovo la moglie ed ella rivivesse un'altra volta. (By Maria D.)