Antiqui poetae Proserpinae fabulam narrant. Est apud Hennam in Sicilia, liquidum stagnum; aquae silva circumdantur, frondisisque ramis solis radii submoventur. Loci umbra refrigerio agricolis est. Huc venit pulchra puella. Adulescentulae nomen est Proserpina; violas purpureas candidaque lilia legit, fiscellas implet et cum amicis ludit. Sed puella a Plutone domino inferorum, cernitur. Pluto puellae forma movetur et Proserpinam raptat. Frustra a Proserpina amicorum auxilium invocatur: misera puella Plutonis raeda in Tartarum vehitur. Ita Proserpina regina est inferorum, mortuorumque animas regit.
Gli antichi poeti narrano la storia di Proserpina. Presso Enna, in Sicilia, c'è uno stagno limpido; le acque sono circondate dal bosco e i raggi del sole sono tenuti a distanza da rami frondosi. L'ombra del luogo è di refrigerio per gli agricoltori. Arriva qui una bella fanciulla. La giovinetta ha nome Proserpina: raccoglie viole purpuree e candidi gigli, riempie i panieri e gioca con gli amici. Ma la fanciulla viene avvistata da Plutone, il signore degli Inferi. Plutone viene scosso dalla bellezza della fanciulla, e rapisce Proserpina. Da Proserpina viene invocato invano l'aiuto degli amici: la fanciulla sventurata viene trasportata nel Tartaro con la carrozza di Plutone. E così Proserpina è la regina degli Inferi e governa le anime dei morti.