Saturnus agrorum deus erat praetereaque Italiae dominus priscus. Profugus enim a regno caeli in Italiam venerat atque in Latio latuerat. Deinde, ab Iano ut socius regni Aborigenum vocatus erat. In Latio Saturnus feros viros agricultura mitigaverat. Sic Latii incolae mira cum felicitate vivebant; terra enim viris alimenta ultro porrigebat, plantae cibos, capreae lac praebebant. Tun non copiae, on ira, non bella erant; casae portas non habebant. Saturni regnum aurea aetas appellatum erat. Postea tamen a Romanis Saturnus deus neglectus est et argentea aetas successit.
Saturno era il dio dei campi e l'antico capo dell'Italia. Infatti fuggitivo dal regno del cielo, era arrivato in Italia e si era nascosto nel Lazio. Poi era stato chiamato da Giano, come alleato del regno degli Aborigeni. Saturno con l'agricoltura aveva ammansito gli uomini selvaggi. Così gli abitanti del Lazio vivevano con una straordinaria felicità. Infatti la terra spontaneamente offriva agli uomini gli alimenti, le piante fornivano i cibi, le capre (fornivano) il latte. A quel tempo non c'erano truppe, collera e guerre; le case non avano porte. Il regno di Saturno fu chiamato età dell'oro (lett. Età dorata). Tuttavia dopo Saturno fu trascurato dai Romani e succedette l'età dell'argento (lett. ètà argentea).