Milites continenti labore diebus XXV aggerem latum pedes CCCXXX, altum pedes LXXX exstruxerunt. Cum is murum hostium paene contingeret et Caesar ad opus consuetudine excubaret militesque hortaretur ne quod omnino tempus ab opere intermitteretur, paulo ante tertiam vigiliam est animadversum fumare aggerem, quem cuniculo hostes succenderant eodemque tempore toto muro clamore sublato duabus portis ab utroque latere turrium eruptio exibat. Cum in omnibus locis consumpta iam reliqua parte noctis pugnaretur, accidit inspectantibus nobis, quod dignum memoria est. Quidam ante portam oppidi Gallus, qui per manus sebi ac picis traditas glaebas in ignem e turri proiciebat, scorpione ab latere dextro traiectus exanimatusque concidit. Hunc ex proximis unus iacentem transgressus eodem ilio munere fungebatur. Eadem ratione ictu scorpionis exanimato alteri successit tertius et tertio quartus, nec prius ille est a propugnatoribus vacuus relictus locus quam restincto aggere atque omni ea parte submotis hostibus proelium confectum est. (da Cesare)

I soldati con incessante fatica costruirono in 25 giorni un terrapieno ampio 330 piedi, alto ottanta piedi. Questo raggiungendo quasi il muro dei nemici e Cesare essendo per consuetudine di guardia alla fortificazione ed esortando i soldati a non sprecare completamente questo tempo lontano dall'opera, poco prima della terza veglia ci si accorse che il terrapieno, che i nemici da un condotto sotterraneo avevano incendiato, prendeva fuoco, e nello stesso momento sollevatosi il clamore su tutto il muro si snodava un attacco sulle due porte da entrambi i lati delle torri. Visto che si combatteva in tutte le postazioni consumatasi la restante parte della notte, avvenne dinanzi a noi che osservavamo, ciò che è degno di memoria. Dinanzi alla porta della città un certo Gallo, che gettava dalla torre nel fuoco le zolle di pece e di altre sostanze infiammabili passate di mano in mano, cadde dopo essere stato colpito ed ucciso dal lato destro con un colpo di balestra. Uno dei più vicini oltrepassando costui che era disteso sul fianco esercitavano lo stesso dovere. il terzo subentrò al precedente Ucciso con la stessa tattica con un colpo di scorpione e al terzo il quarto, e quel luogo non fu sgombrato ed abbandonato dai combattenti prima che spento il terrapieno e respinti i nemici da tutta quella parte si terminò la battaglia. (By Maria D.)