Cuidam homini ex plebe Iuppiter in quiete praecepit, ut consulibus diceret sibi praesultorem ludis circensibus promixis non placuisse: quae res nisi ludorum instauratione expiata esset, non mediocre urbis periculum secuturum esse. ille, veritus ne aliquo incommodo implicaretur, silentium egit et statim eius filius, morbi subita vi correptus, interriit. Ipse etiam in quiete ab eodem deo interrogatus num putaret poenam propter neglectum imperium sufficere, in proposito perseverans, corporis debilitate solutus est ac tum demum ex amicorum consilio lecticula ad consulum tribunal et inde ad senatum perlatus, ordine totius casus exposito magna omnium admiratione, recuperata membrorum firmitate, pedibus domum revertit. (da Valerio Massimo)
Giove ammonì in sogno ad un uomo della plebe, di riferire ai consoli che a lui non era stato gradito il primo danzatore durante i precedenti giochi circensi: se questa cosa non fosse stata espiata durante la ripresa dei giochi, sarebbe accaduto un pericolo rilevante della città. Quello, temendo di essere implicato in qualche inconveniente, stette zitto e subito suo figlio, colto dall'attacco repentino di una malattia, si consumò. Anche lui stesso interrogato in sogno dalla stessa divinità se riteneva che il castigo per l'incarico trascurato fosse sufficiente, perseverando nel proposito, venne liberato dalla debolezza del corpo e allora finalmente grazie ad una decisione degli amici portato su una piccola lettiga alla tribuna dei consoli e da lì al senato, esposto con grande ammirazione di tutti l'ordine di tutto il caso, riacquistata la stabilità fisica, ritornò a casa a piedi.(by Maria D.)