Fabius fìnitimarum civitatum animos litteris nuntiisque temptabat; in flumine pontem construxerat et frumentum urbibus trans flumen miserat: nam medio autumno triticum a civibus consumptum erat. Pompeiani duces eodem modo agebant atque cum Fabii legionibus contenaebant. Nocte legio Fabiana cum pabulatoribus Velitras missa erat, sed pons ventis et aquae magnitudine in­terruptus erat et equitum multitudo interclusa erat. Petreius et Afranius statim e castris excesserunt atque cum multis Pompeianis militibus occurrerunt, sed Lucius Plancus, Fabianae legionis dux, collem occupaverat atque militibus dixerat: "Hostium oppugnationem expectate". Proelium tamen commissum non est: trans flumen enim visa sunt a Petreio et Afranio signa Fabii legionum. Pugna sic dirempta est ac duces legiones suas in castra reduxerunt. (Cesare)

Fabio metteva alla prova gli animi delle città confinanti con lettere e messaggeri; aveva edificato un ponte sul fiume e inviava frumento alle città al di là del fiume: infatti a metà autunno il frumento era stato esaurito dai cittadini. I comandanti di Pompeo si comportavano allo stesso modo e si scontravano con le legioni di Fabio. Di notte, Una legione fabiana era stata inviata con i foraggieri a Velletri, ma il ponte a causa della violenza del vento e dell'acqua, era stato interrotto  e una gran numero di cavalieri era stato bloccato. Petreio e Afranio uscirono immediatamente dall'accampamento e andarono incontro ai soldati pompeiani, ma Lucio Planco, che era il comandante della legione fabiana, aveva occupato il colle e aveva detto ai soldati "attendete l'assalto dei nemci". Tuttavia il combattimento non fu intrapreso: infatti al di là del fiume apparvero a Petreio e ad Afranio le insegne delle legioni di Fabio. Così la battaglia  fu interrotta e i comandanti ricondussero le proprie legioni nell'accampamento.