De Bononiensi adulescentula simplici. Adulescentula Bononiensis, noviter nupta, querebatur apud honestissimam matronam mihi vicinam, se acriter nimium ac persaepe a viro vapulare. Quaerente quamobrem matrona, respondit virum aegre ferre eam, dum matrimonio uteretur, immobilem, in modum trunci, permanere. «Cur non - inquit illa - viro obsequeris in lecto, et voluntati pares?» Tum illa: «Nescio, domina, quomodo id fiat - ait -. Nunquam enim aliquis me docuit, quomodo id agendum esset: nam si id scirem, non paterer me verberibus a viro caedi». Simplicitas mira puellae, quae, etiam quae natura percipiuntur a feminis, ignoraret. Hoc uxori postea per iocum recitavi. (Poggio Bracciolini)
Una ragazza bolognese, novella sposa, si lamentava presso l'onesta matrona vicina a me, che veniva bastonata molto duramente e spessissimo dal marito. La matrona chiedendole il motivo, replicò che lei tollerava a stento il marito, mentre godeva del matrimonio, che rimaneva immobile, come un tronco. Quella disse "perché non lo assecondi a letto, e non obbedisci al suo volere?" Allora lei: "Non so, signora, come possa fare ciò - disse - Infatti nessuno mi ha mai insegnato, come bisognasse fare ciò: se infatti lo sapessi, non sopporterei di essere fracassata da mio marito di botte". Era ammirevole l'ingenuità della fanciulla, che ignorava, anche quelle cose che per natura sono percepite dalle donne. Poi per scherzo lo esposi ad alta voce a mia moglie. (By Maria D.)