Ὑπὲρ τῶν Ἀριστοφάνους χρημάτων, πρὸς τὸ δημόσιον πολλήν μοι ἀπορίαν παρέχει ὁ ἀγὼν οὑτοσί, ὦ ἄνδρες δικασταί, ..., καὶ τοὺς ἐλέγχους ἤδη ἐθέλοντες ἀποδέχεσθε.
E' grande la preoccupazione che mi causa questo processo, giudici, quando penso che, se oggi non parlo in modo convincente (lett. bene), non soltanto io sembrerò essere colpevole, ma anche mio padre e sarò privato del patrimonio [di tutti i beni]; perciò(è) necessario, pur non essendo per natura molto abile, relativamente a queste faccende, che io cerchi di difendere mio padre e me stesso così come posso. Vedete dunque l'accuratezza e l'impegno dei (miei) avversari e non c'è nessun bisogno di dire nulla [parlare di questo]. D'altra parte la mia inesperienza tutti coloro che mi conoscono l'hanno presente. Chiederò dunque a voi di accordarmi cose giuste e facili, (cioè) di ascoltare anche noi senza ostilità, come [avete fatto anche per gli accusatori] anche gli accusatori. (Perchè è) infatti inevitabile che chi [colui che] si difende, anche se voi (lo) ascoltate in maniera imparziale, sia in una posizione svantaggiata. Infatti quelli [i nostri avversari] hanno sostenuto l'accusa complottando da lungo tempo, essendo essi stessi senza pericolo, noi invece affrontiamo il processo in condizione di paura e calunnia e del più grave pericolo. (È) naturale dunque che voi abbiate maggiore benevolenza nei confronti di coloro che si difendono. Credo infatti che tutti voi sappiate che molti in passato dopo aver mosso accuse numerose e gravi immediatamente sono stati smascherati come mentitori così palesemente che se ne sono andati odiati da tutti per l'accaduto; d'altra parte poi coloro che hanno testimoniato il falso e hanno mandato in rovina ingiustamente delle persone sono stati condannati quando non c'era più niente altro da fare per coloro che avevano subìto. Dal momento che dunque tali situazioni si sono verificate numerose, come io sento dire, (è) naturale che voi, signori giudici, non consideriate ancora credibili i discorsi degli accusatori, prima che anche noi abbiamo parlato. Io sento (dire) infatti, e credo che anche la maggior parte di voi lo sappia, che la calunnia è la cosa più grave di tutte. E questo si potrebbe vedere in particolare quando molti sono condotti a processo per la stessa accusa. Per lo più infatti gli ultimi che vengono giudicati sono assolti: voi infatti li ascoltate liberi dall'ostilità, ed accettate ormai di buon grado i rendiconti.