EUFILETO UCCIDE ERATOSTENE L'AMANTE DELLA MOGLIE
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro Kata Logon
TRADUZIONE
E io dissi: "Non io ti ucciderò ma la legge della città, che tu, violandola, considerasti meno dei tuoi piaceri e preferisti piuttosto commettere una tale colpa nei confronti di mia moglie e dei miei figli piuttosto che obbedire alle leggi ed essere onesto. Cosi, o giudici, quello ottenne ciò che le leggi stabiliscono per coloro che compiono tali azioni non dopo essere stato strappato dalla strada, ne dopo essersi rifugiato presso il focolare come questi affermano, lui che cadde subito dopo essere stato colpito in camera, poi gli legai dietro le mani all' interno ( della casa ) vi erano tanti uomini cui non poteva sfuggire poiché non aveva né una spada né un bastone, né alcun altra arma con cui respingere quelli che erano entrati, ma, come credo che anche voi sappiate, coloro che compiono azioni ingiuste non ammettono che gli avversari dicano la verità ma mentendo e inventando accuse del genere di creare ostilità in chi ascolta contro coloro che agiscono secondo giustizia. In primo luogo, dunque, leggi la legge. Non negava, giudici, anzi ammetteva di essere colpevole; per non morire era pronto a versare un risarcimento in denaro. Io però non accettavo la sua proposta di risarcimento e feci giustizia in questo modo che voi sanciste, ritenendolo giustissimo per coloro che praticano tali crimini. Ed ora salite, testimoni di questi fatti.