ἐπειδὴ δὲ ὤμοσεν, ἐξώλειαν ἑαυτῷ καὶ τοῖς παισὶν ἐπαρώμενος, λαβὼν τὸ τάλαντόν με σώσειν, εἰσελθὼν εἰς τὸ δωμάτιον τὴν κιβωτὸν ἀνοίγνυμι· Πείσων δ' αἰσθόμενος εἰσέρχεται, καὶ ἰδὼν τὰ ἐνόντα καλεῖ τῶν ὑπηρετῶν δύο, καὶ τὰ ἐν τῇ κιβωτῷ λαβεῖν ἐκέλευσεν. ἐπεὶ δὲ οὐχ ὅσον ὡμολόγητο εἶχεν, ὦ ἄνδρες δικασταί, ἀλλὰ τρία τάλαντα ἀργυρίου καὶ τετρακοσίους κυζικηνοὺς καὶ ἑκατὸν δαρεικοὺς καὶ φιάλας ἀργυρᾶς τέτταρας, ἐδεόμην αὐτοῦ ἐφόδιά μοι δοῦναι, ὁ δ' ἀγαπήσειν με ἔφασκεν, εἰ τὸ σῶμα σώσω. ἐξιοῦσι δ' ἐμοὶ καὶ Πείσωνι ἐπιτυγχάνει Μηλόβιός τε καὶ Μνησιθείδης ἐκ τοῦ ἐργαστηρίου ἀπιόντες, καὶ καταλαμβάνουσι πρὸς αὐταῖς ταῖς θύραις, καὶ ἐρωτῶσιν ὅποι βαδίζοιμεν· ὁ δ' ἔφασκεν εἰς τὰ τοῦ ἀδελφοῦ τοῦ ἐμοῦ, ἵνα καὶ τὰ ἐν ἐκείνῃ τῇ οἰκίᾳ σκέψηται. ἐκεῖνον μὲν οὖν ἐκέλευον βαδίζειν, ἐμὲ δὲ μεθ' αὑτῶν ἀκολουθεῖν εἰς Δαμνίππου.

Dopo che giurò, imprecando rovina a sé e ai suoi figli, di salvarmi, avendo preso il talento, essendo entrato in camera, apro il forziere; Pisone essendosi accorto, entra, e avendo visto il contenuto, chiama due degli assistenti, ed ordinò di prendere ciò che si trova nel forziere. Dopo che tratteneva non quanto si era concordato, o giudici, ma tre talenti d’argento e quattrocento ciziceni, cento darici e quattro coppe d’argento, lo pregavo di darmi le spese di viaggio, egli mi rispondeva di essere contento, se avessi salvato la vita. Usciamo e a me e Pisone vengono incontro Melobio e Mnesitide che ritornavano dall’officina, e (ci) incontrano presso la stessa porta e chiedono dove procedessimo egli rispondeva a casa di mio fratello, per ispezionare anche le cose in quella casa. Ordinavano, dunque, a quello di procedere, a me di seguirli a (casa) di Damnippo.

Altro tentativo di traduzione

E (solo) dopo che ebbe giurato, invocando la rovina su se stesso e sui (suoi) figli, di salvarmi dopo aver preso il talento, io, entrato in camera da letto, apro la cassaforte: ma Pisone, accortosene, entra, e, visto il contenuto, chiama due degli sgherri e dà ordine di requisire il contenuto della cassaforte. E dopo che ebbe preso non quanto io avevo pattuito, o giudici, ma tre talenti in contanti, quattrocento cizicèni, cento darìci e quattro coppe d'argento, (io) lo pregai di darmi (almeno) il necessario per il viaggio; e lui mi rispose che potevo già essere contento se salvavo la pelle . Mentre io e Pisone uscivamo (di casa), (ecco che) ci vengono incontro Melobio e Mnesitìde, di ritorno dal laboratorio; ci trovano proprio sulla porta e ci chiedono dove fossimo diretti; quello (= Pisone) rispose (che eravamo diretti) a casa di mio fratello, per perquisire [affinché osservasse] anche ciò (che si trovava) in quell'abitazione. A lui, dunque, dissero [-cevano] di andare (là), e a me di seguirli a (casa) di Damnippo.