Lode ai caduti a Maratona
VERSIONE DI GRECO di LISIA
TRADUZIONE dal libro SOPHIA
τίνας γὰρ ἂν εἰκότως μᾶλλον τιμῷμεν τῶν ἐνθάδε κειμένων; τίνας δ᾽ ἂν τῶν ζώντων δικαιότερον περὶ πολλοῦ ποιοίμεθα ἢ τοὺς τούτοις προσήκοντας, οἳ τῆς μὲν τούτων ἀρετῆς τὸ ἴσον τοῖς ἄλλοις ἀπέλαυσαν, ἀποθανόντων δὲ μόνοι γνησίως τῆς δυστυχίας μετέχουσιν; ἀλλὰ γὰρ οὐκ οἶδ᾽ ὅ τι δεῖ τοιαῦτα ὀλοφύρεσθαι: οὐ γὰρ ἐλανθάνομεν ἡμᾶς αὐτοὺς ὄντες θνητοί: ὥστε τί δεῖ, ἃ πάλαι προσεδοκῶμεν πείσεσθαι, ὑπὲρ τούτων νῦν ἄχθεσθαι, ἢ λίαν οὕτω βαρέως φέρειν ἐπὶ ταῖς τῆς φύσεως συμφοραῖς, ἐπισταμένους ὅτι ὁ θάνατος κοινὸς καὶ τοῖς χειρίστοις καὶ τοῖς βελτίστοις; οὔτε γὰρ τοὺς πονηροὺς ὑπερορᾷ οὔτε τοὺς ἀγαθοὺς θαυμάζει, ἀλλ᾽ ἴσον ἑαυτὸν παρέχει πᾶσιν.
Chi infatti dovremmo onorare con più diritto degli uomini che giacciono qui? Tra i vivi chi dovremmo tenere in grande considerazione più giustamente che i loro parenti, che hanno permesso agli altri di usufruire in comune del valore dei loro congiunti ma che, ora che quelli sono morti, da soli portano veramente su di sé il peso di questa sventura? Ma non vedo perché bisogna piangere su queste cose. Non ci eravamo dimenticati infatti che siamo mortali; e allora perché bisogna addolorarci adesso per cose che già da tempo ci aspettavamo di subire, o affliggerci tanto per sciagure che ci sono connaturate, sapendo che la morte è comune ai peggiori e ai migliori fra gli uomini? Essa infatti non disprezza i malvagi e non resta ammirata di fronte ai buoni, ma a tutti si presenta allo stesso modo